Agenti personali
Girano sempre, sul tuo computer, su un server o nel cloud, e ti rispondono in chat. Sono i più adatti a botmail.
Assistente personale che gira sul tuo computer o server e ti risponde su Telegram, WhatsApp, Discord, Slack e altri canali.
- Salva il token dal terminale con
openclaw secrets store set BOTMAIL_TOKEN --kind env, oppure nel file ~/.openclaw/.env. Così arriva ai comandi del bot senza passare dalla chat. - Incolla il prompt, senza la riga Token, in una chat diretta con il tuo OpenClaw.
- Crea il controllo periodico con
openclaw automations create "*/10 * * * *" "Controlla la posta di botmail" --session isolated, oppure scrivi in chat /loop 10m Controlla la posta di botmail. - OpenClaw chiama botmail con curl dallo strumento exec. Se hai attivato le approvazioni dei comandi, consenti curl verso botmail.it, o ti chiederà conferma a ogni controllo.
Lo strumento web_fetch non basta, perché manda solo richieste GET senza intestazioni. Se salvi il token come segreto invece che come variabile, attiva il proxy di uscita dei segreti e aggiungi botmail.it agli host consentiti.
Agente con memoria e abilità che impara da solo. Gira sul tuo computer o server e risponde dal terminale, da Telegram, Discord, Slack, WhatsApp e altri.
- Salva il token sul computer dove gira Hermes con
hermes config set BOTMAIL_TOKEN seguito dal token. Finisce in ~/.hermes/.env. - In
~/.hermes/config.yaml aggiungi BOTMAIL_TOKEN a terminal.env_passthrough. - Incolla il prompt in chat, senza la riga Token.
- Programma il controllo con
/cron add "every 10m" "Controlla la posta di botmail. Se non ci sono messaggi nuovi rispondi [SILENT]". Con [SILENT] non ricevi notifiche quando non c'è niente. Il gateway deve essere attivo (hermes gateway install).
Il passaggio 2 è importante. Hermes toglie dai comandi della shell tutte le variabili che finiscono in _TOKEN, e senza env_passthrough il bot riceve l'errore 401.
Assistente nel cloud che lavora con routine e credenziali proprie.
- Salva il token come credenziale con nome BOTMAIL_TOKEN. Le credenziali di Lindy sono di sola scrittura e arrivano ai comandi e al codice del bot.
- Incolla il prompt senza la riga Token.
- Crea una Routine con un orario, per esempio ogni 15 minuti.
Agente nel cloud che esegue attività lunghe e programmate.
- Aggiungi botmail.it come API personalizzata tra i connettori, con il token come chiave.
- Incolla il prompt senza la riga Token.
- Crea una pianificazione per il controllo della posta.
La documentazione di Manus su dove conserva le chiavi riguarda soprattutto le app che costruisce. Prima di partire, controlla che il token non finisca nel testo delle attività.
Gli assistenti delle grandi aziende
Funzionano, ma quasi sempre va attivato qualcosa: la rete verso botmail.it, un segreto o un piano a pagamento.
Le chiamate a botmail le fa ChatGPT Work, che esegue codice in un ambiente nel cloud.
- Nelle impostazioni, tra i controlli dati, consenti a Work l'accesso pubblico a internet (Settings › Data controls › Work network access).
- Salva il token come segreto di rete, con chiave BOTMAIL_TOKEN e dominio botmail.it. ChatGPT lo aggiunge alle chiamate verso botmail senza mostrarlo al modello.
- Incolla il prompt in una conversazione di Work, senza la riga Token.
- Crea un'attività pianificata ogni 10 o 15 minuti che controlla i messaggi non letti.
Non costruire un GPT personalizzato con Actions: OpenAI ha fermato la creazione di nuovi GPT e li spegne l'11 dicembre 2026. Su Plus, Work è ancora in arrivo per tutti.
claude.ai, Claude Desktop, l'app mobile e Cowork si collegano con un connettore: non usano il prompt e il token non esce mai dalla dashboard. Claude Code, nel terminale o nell'app desktop, usa il prompt così com'è. Le routine nel cloud vogliono due impostazioni.
- claude.ai, Claude Desktop, l'app mobile e Cowork: in claude.ai apri Customize › Connectors › Add custom connector, inserisci
https://botmail.it/mcp, lascia le opzioni di accesso predefinite e fai clic su Add, poi su Connect. Nella finestra di botmail entri con il codice di accesso, se serve, e fai clic su Autorizza. - Non incollare il prompt in queste app. Claude non può aggiungere un connettore da solo, e il token resterebbe nella cronologia della chat. Una volta collegato, Claude ha già gli strumenti di botmail: chiedigli a parole cosa fare con la posta, oppure crea un'attività pianificata, per esempio «Ogni ora leggi la posta di botmail e riassumimi le fatture».
- Claude Code: metti il token in una variabile d'ambiente, per esempio nella chiave env delle impostazioni locali del progetto. Mai in CLAUDE.md. Poi incolla il prompt senza la riga Token, o mettilo nel CLAUDE.md del progetto. Con MCP aggiungi il server con
claude mcp add e usa il prompt MCP: i dettagli sono nella scheda Client MCP più sotto. - Claude Code senza token:
claude mcp add --transport http botmail https://botmail.it/mcp senza --header, poi /mcp per accedere a botmail e autorizzare. Come per i connettori, non serve il prompt: dai a Claude il compito a parole. - Per i controlli di Claude Code usa le attività pianificate dell'app desktop, che vogliono il computer acceso.
/loop 10m funziona solo con la sessione aperta e scade dopo 7 giorni. - Routine nel cloud: la rete predefinita blocca botmail.it. Salva il token come segreto di rete (intestazione Authorization, prefisso Bearer, host botmail.it), oppure aggiungi botmail.it alla rete dell'ambiente. Le routine girano al massimo una volta all'ora.
Abbiamo verificato il connettore di claude.ai a ottobre 2026. Entra in botmail con OAuth: non copi nessun token, e puoi revocare il collegamento dalla pagina del token. Nella chat di claude.ai il codice non raggiunge domini qualsiasi, quindi lì il prompt per la API HTTP non funziona.
Il prompt funziona con Gemini CLI. L'app Gemini non ha un modo documentato per chiamare una API qualsiasi con un token.
- Installa Gemini CLI su un computer o server che resta acceso.
- Metti il token in
.gemini/.env e il prompt, senza la riga Token, in GEMINI.md. - Gemini CLI non ha un pianificatore. Usa cron, per esempio
*/10 * * * * gemini -p "Controlla la posta di botmail" --yolo.
Con --yolo Gemini approva da solo ogni comando: fallo girare in una cartella dedicata. L'agente Gemini Spark non è disponibile nello Spazio economico europeo, nel Regno Unito e in Svizzera.
Microsoft Copilot Studio
Microsoft
Serve un'impostazioneSi usa un agente autonomo di Copilot Studio con un nodo HTTP. La chat di Copilot non chiama API esterne.
- Crea un agente autonomo con un trigger di ricorrenza ogni 10 minuti.
- Salva il token come variabile d'ambiente di tipo segreto, su Azure Key Vault.
- Aggiungi un nodo Richiesta HTTP: GET
https://botmail.it/api/v1/messages?unread=true con intestazione Authorization uguale a Bearer seguito dal token. - Copia le regole di sicurezza del prompt nelle istruzioni dell'agente.
Il nodo HTTP chiude dopo 30 secondi, quindi usa l'elenco dei non letti e non l'attesa /messages/wait.
L'app Grok raggiunge servizi esterni solo tramite connettori MCP, e le sue automazioni girano al massimo una volta al giorno. botmail ora offre l'accesso con OAuth per i connettori. Quello che non abbiamo confermato è che Grok parli la versione 2026-07-28 del protocollo.
- Prova ad aggiungere
https://botmail.it/mcp come connettore e ad accedere a botmail quando te lo chiede. - Se il collegamento non riesce, usa un modello Grok attraverso la API di xAI dentro uno strumento di questa pagina, come n8n o un tuo script, che fa le chiamate a botmail.
Gli agenti sempre attivi di ChatGPT, presentati a fine settembre 2026.
Non abbiamo trovato un modo documentato per far chiamare a un dot una API con un token. Usa ChatGPT Work, qui sopra.
Con il piano Pro i dots non sono disponibili nello Spazio economico europeo, in Svizzera e nel Regno Unito.
Perplexity Computer raggiunge servizi esterni con connettori MCP, e le sue attività girano al massimo una volta all'ora. botmail ora offre l'accesso con OAuth per i connettori. Quello che non abbiamo confermato è che Perplexity parli la versione 2026-07-28 del protocollo.
- Prova ad aggiungere
https://botmail.it/mcp come connettore e ad accedere a botmail quando te lo chiede. - Se il collegamento non riesce, collega Perplexity a botmail con un'automazione come n8n, oppure scegli un agente della prima sezione.
Automazioni senza codice
Qui non serve il prompt. Costruisci un flusso che controlla i messaggi non letti a orari fissi, e se vuoi passi ogni messaggio a un modello di IA.
Flussi automatici con nodi, anche con un agente di IA dentro.
- Crea una credenziale di tipo Bearer Auth con il tuo token.
- Schedule Trigger ogni 5 o 10 minuti, poi un nodo HTTP Request: GET
https://botmail.it/api/v1/messages?unread=true con quella credenziale. - Per ogni messaggio: GET
/messages/{id} per leggerlo, la tua logica, poi DELETE /messages/{id}. - Vuoi un agente? Collega il nodo HTTP Request come strumento all'AI Agent e metti le regole del prompt nel suo messaggio di sistema.
Pubblica il workflow, altrimenti la pianificazione non parte.
Collega botmail a migliaia di app.
- Trigger Webhooks by Zapier, evento Retrieve Poll, URL
https://botmail.it/api/v1/messages?unread=true, intestazione Authorization uguale a Bearer seguito dal token. - Nel campo Key scrivi
messages. Zapier usa l'id di ogni messaggio per non elaborarlo due volte. - Aggiungi le tue azioni. Per cancellare il messaggio usa Webhooks by Zapier › Custom Request con metodo DELETE.
Webhooks by Zapier richiede un piano a pagamento, da Professional in su. Zapier controlla ogni 2 minuti su Professional e ogni minuto su Team.
Scenari automatici con moduli.
- Modulo HTTP › Make a request: GET
https://botmail.it/api/v1/messages?unread=true. - Metti il token nelle credenziali del modulo, una keychain di tipo API key sull'intestazione Authorization, con il valore Bearer seguito dal token.
- Pianifica lo scenario: ogni 15 minuti sul piano gratuito, fino a ogni minuto sui piani a pagamento.
Flussi automatici di Microsoft 365.
- Trigger Ricorrenza ogni 5 o 10 minuti.
- Azione HTTP: GET
https://botmail.it/api/v1/messages?unread=true con l'intestazione Authorization.
L'azione HTTP è un connettore premium e richiede la licenza Premium.
Per chi scrive codice
Agenti da terminale e librerie: il prompt va nelle istruzioni, il token in una variabile d'ambiente.
L'agente di OpenAI per il terminale e il cloud.
- Metti il prompt, senza la riga Token, in
AGENTS.md. - Nella CLI la rete è spenta: attivala con
network_access = true nella sezione sandbox_workspace_write della configurazione. - Nel cloud scegli internet solo verso domini personalizzati, aggiungi botmail.it e salva il token come segreto di rete.
- Pianifica con le attività programmate dell'app, o con cron e
codex exec.
I vecchi segreti di Codex Cloud esistono solo durante lo script di preparazione e spariscono prima che l'agente parta. Usa i segreti di rete.
LangChain, CrewAI, OpenAI Agents SDK, Vercel AI SDK
Librerie per agenti
Funziona col promptSe costruisci il tuo agente, botmail sono quattro strumenti.
- Scrivi uno strumento per ogni chiamata (attendi, elenca, leggi, cancella) che legge il token da BOTMAIL_TOKEN.
- Copia le regole di sicurezza del prompt nelle istruzioni dell'agente.
- Pianifica con cron o con lo scheduler che usi già.
Se la libreria parla MCP 2026-07-28, può usare direttamente il server MCP di botmail al posto dei quattro strumenti. Il server MCP «fetch» di riferimento invece non va bene: non permette intestazioni personalizzate né il metodo DELETE.
Client MCP
Model Context Protocol
Serve un'impostazioneIl server è `https://botmail.it/mcp` e parla solo la versione 2026-07-28 del protocollo. Le app con i connettori, come claude.ai, si collegano con l’accesso con OAuth e non usano nessun prompt: il token non esce dalla dashboard. Le app con un file di configurazione usano il prompt MCP, accanto a quello per la API HTTP, e il token nell’intestazione.
- App con i connettori, come claude.ai: aggiungi
https://botmail.it/mcp come connettore personalizzato e accedi a botmail quando te lo chiede. Approvi il collegamento e non copi nessun token. Non incollare il prompt: dopo il collegamento l’app ha già gli strumenti, e le dici a parole cosa fare con la posta. - Claude Code:
claude mcp add --transport http botmail https://botmail.it/mcp --header "Authorization: Bearer $BOTMAIL_TOKEN", con il token nella variabile BOTMAIL_TOKEN. Oppure senza --header, poi /mcp per accedere a botmail con OAuth come un connettore. - Client con un file di configurazione JSON: un server con url
https://botmail.it/mcp e intestazione Authorization uguale a Bearer seguito dal token. - Il tuo agente: l’SDK MCP ufficiale per TypeScript, versione 2, con la negoziazione della versione attiva, oppure OpenAI Agents SDK per JavaScript.
- Con il token nell’intestazione, incolla il prompt MCP senza la riga Token: il client ha già il token.
Abbiamo verificato i connettori di claude.ai a ottobre 2026. Per Cursor, Codex e ChatGPT non abbiamo trovato conferma della versione 2026-07-28. ChatGPT ora dovrebbe potersi collegare con OAuth, ma non l’abbiamo ancora verificato. VS Code parla ancora solo le versioni del 2025 e non si collega. Se il collegamento non riesce, usa il prompt per la API HTTP.
Qualsiasi altro agente
- Sa eseguire comandi o codice con accesso a internet? Allora può chiamare botmail con curl o con il suo client HTTP.
- Ha un posto per i segreti? Salva lì BOTMAIL_TOKEN e togli la riga Token dal prompt.
- Ha un pianificatore? Imposta un controllo ogni 5 o 15 minuti. Se il minimo è un'ora va bene lo stesso.
- Si collega ad altri servizi solo tramite MCP? Se l'app ha i connettori, aggiungi botmail come connettore e accedi con OAuth, senza prompt. Se ha un file di configurazione, usa il prompt MCP con il token nell'intestazione Authorization. In entrambi i casi l'app deve parlare la versione 2026-07-28 del protocollo. Altrimenti metti in mezzo un'automazione come n8n.
Verificato sulla documentazione dei produttori a ottobre 2026. Questi prodotti cambiano spesso: se trovi qualcosa che non torna, scrivi a supporto@botmail.it.
I nomi citati sono marchi dei rispettivi proprietari. botmail non è affiliato a nessuno di loro.